
Hanna Schnarf si ritira
A oltre 15 anni dal suo debutto in Coppa del Mondo la 35enne altoatesina di Valdaora Johanna Schnarf, per tutti Hanna, ferma da due anni, ha deciso di appendere gli sci al chiodo.
“Ricordo come se fosse oggi la prima convocazione in Nazionale – spiega Hanna a fisi.org -. Si trattava della trasferta in Nordamerica di Lake Louise e facevo ancora parte della squadra B. Il supergigante non fu un granché, uscii dopo il primo salto, ma fu un’esperienza importante che mi servì per cominciare a capire come funzionava il mondo del professionismo, accanto a campionesse come Isolde Kostner e Daniela Ceccarelli. Quella fu una stagione un po’ difficile perché mi dividevo fra Coppa del mondo e Coppa Europa. Cosa mi mancherà di questo mondo? L’adrenalina, la tensione del pregara, forse un po’ meno mi mancherà il sacrificio per rimanere al vertice. E poi quanti ricordi con le mia compagne di squadre, ho vissuto per quindici anni in una seconda famiglia come lo è stata la Federazione a cui devo tanto”.
“Il rimpianto più grande della mia vita sportiva è stato quello di arrivare tante volte vicino al risultatone, mi è mancata la zampata per lasciare definitivamente il segno. Però ho vissuto tante belle giornate. Alle Olimpiadi di Vancouver, ad esempio, il quarto posto in superG a pochi centesimi dalla Vonn non mi ha deluso più di tanto, perché arrivavo da una stagione senza risultati di livello, ma nell’occasione più importante ho tirato fuori ciò che avevo. Ricorderò sempre il podio di Cortina, soprattutto a livello emotivo, perché ero sulla mia pista favorita. L’episodio più deludente? Nel 2006, quando mi qualificai all’ultima gara per le Olimpiadi di Torino, quando mi infortunai al ginocchio sinistro, perché arrivò nel momento in cui andavo veramente forte. Il futuro? Rimango a disposizione delle Fiamme Gialle, mi dedicherò maggiormente alla famiglia, dopo tutti questi anni passati in giro”.
Nata il 16 settembre 1984, specialista delle gare veloci ma anche ottima combinatista, Hanna Schnarf ha esordito in Coppa del Mondo il 5 dicembre 2004 nel superG di Lake Louise. Ha partecipato a 189 gare del Circo Rosa, l’ultima il superG delle finali di Are del 15 marzo 2018. Si è piazzata 40 volte tra le prime dieci, la prima nella combinata di St. Moritz del 22 gennaio 2006, decima, cinque giorni dopo aver vinto l’unica gara di Coppa Europa nella discesa di Haus mi Ennstal, l’ultima nella discesa di Are del 14 marzo 2018, sesta. I suoi podi sono stati due: è stata seconda sia nella discesa di Crans-Montana del 6 marzo 2010 a un centesimo da Lindsey Vonn sia nel superG di Cortina d’Ampezzo del 21 gennaio 2018 dietro a Lara Gut. Il suo miglior risultato in combinata è stato invece il sesto posto a Tarvisio il 20 febbraio 2009.
Tra lei, Lindsey Vonn e i centesimi c’è un brutto rapporto: nel superG olimpico di Vancouver 2010 fu quarta a 11 centesimi dalla statunitense. Otto anni dopo, alla sua seconda Olimpiade invernale a PyeongChang 2018, è stata invece quinta sempre in superG a 16 centesimi dall’oro di Ester Ledecka e a 5 dal bronzo di Tina Weirather. I suoi migliori risultati in cinque edizioni dei Mondiali, disputate tra il 2007 e il 2017, li ha ottenuti in combinata: è stata sesta a Val d’Isere 2009 e ottava a Garmisch-Partenkirchen 2011. Il suo miglior risultato nella classifica generale di Coppa del Mondo è stato il ventesimo posto del 2018, di fatto la sua ultima stagione, mentre in discesa è stata sesta nel 2017, settima in combinata nel 2016, ottava e nona in superG nel 2018 e nel 2016.
Purtroppo anche la sua carriera è stata martoriata dagli infortuni: oltre a quello da lei ricordato, che le fece saltare i Giochi di Torino 2006, nel 2012 in allenamento a Ushuaia si ruppe il crociato anteriore e il menisco laterale del ginocchio destro che le fece saltare tutta la stagione successiva e dopo essere rientrata impiegò molto tempo per tornare ai suoi migliori livelli; a metà novembre 2018, sempre in allenamento ma a Copper Mountain, subì la frattura scomposta di tibia e perone della gamba sinistra. Da quel momento non è più tornata in gara e ora l’annuncio del ritiro: un vero peccato. Grande atleta e grande esempio per chiunque, in primis per le sue compagne di squadra che col passare del tempo si sono issate ai vertici della velocità mondiale, ma anche ragazza simpaticissima e ironica: quattro anni fa a Sciare col Cuore a Madonna di Campiglio ci disse che era Johanna solo per le liste FIS, mentre per tutto il resto del mondo, compresi i suoi cari, è Hanna. Sarebbe stato bello vederti ancora in gara almeno per un’altra stagione. Grazie di tutto Hanna, ci mancherai moltissimo!
Foto: FISI Pentaphoto