
A Courchevel Brignone cade e si rialza seconda, fuori Bassino, trionfo Shiffrin
A Courchevel Mikaela Shiffrin torna al successo dopo quasi 11 mesi aggiudicandosi il gigante sulle nevi francesi ma le azzurre le hanno dato una grossa mano: sul tracciato messo sul terreno da Matteo Baldissarutti, allenatore di Petra Vlhova uscita nella prima manche e vice di Livio Magoni, Federica Brignone è letteralmente caduta ma si è rialzata miracolosamente arrivando seconda a 82 centesimi, mentre Marta Bassino la vittoria l’ha buttata via uscendo nel punto più difficile. Terzo posto a 1”09 per l’eterna francese padrona di casa Tessa Worley.
Spiace dirlo ma il gigante di Courchevel lascia all’Italia femminile più che un secondo posto, peraltro miracoloso, una doppia vittoria gettata alle ortiche. Certo, nello sci sono cose che capitano e noi non siamo nessuno per criticare ma siamo qui solo per raccontare i fatti. Siamo felicissimi del ritorno al successo di Mikaela Shiffrin dopo un anno che definire horribilis è persino riduttivo, ma il suo 67° trionfo in Coppa del Mondo, tanti quanti Marcel Hirscher, il 12° in gigante, probabilmente non sarebbe arrivato senza le cadute delle azzurre, e anche di Petra Vlhova nella prima manche.
Fede si è sdraiata sul fianco sinistro sul muro centrale ma si è rialzata miracolosamente, in un modo di cui non abbiamo memoria in una gara femminile: per trovare qualcosa di simile bisogna scomodare Alberto Tomba e lo stesso Hirscher. Il secondo posto della 30enne valdostana ha davvero dell’incredibile ma sarebbe probabilmente stato un secondo posto dietro a Marta, che si è sdraiata poco più avanti quando era prima e tutto sembrava ormai a posto. Altre volte hanno sbagliato le altre, stavolta l’hanno fatto le nostre. Come la vita, lo sci è una ruota che gira, e per vincere, lapalissianamente, bisogna arrivare al traguardo, possibilmente senza errori come ha fatto Shiffrin, che sul suo terreno preferito, il duro, è tornata a trionfare.
Detto questo, Miki è al 98° podio in Coppa del Mondo ed è incredibilmente seconda nella classifica generale a 145 punti da Vlhova, Fede è a quota 41 podi, 24 in gigante, uno in meno di Shiffrin, Worley è a 30, tutti in gigante, il quarto senza vittorie a Courchevel, Fede supera Marta di 5 punti nella classifica di specialità. Quarta come a Soelden lo scorso ottobre e come a Killington un anno fa la svizzera Michelle Gisin, staccata di 11 centesimi dal podio, quinta l’austriaca Katharina Liensberger, un gradino meglio di due giorni fa, sesta e ottava le altre due austriache Stephanie Brunner e Ricarda Haaser, settima la svizzera Lara Gut, al miglior risultato nella specialità dopo quasi quattro anni, decima la svedese Sara Hector. Le altre azzurre al traguardo: nona Sofia Goggia che torna tra le prime dieci dopo il sesto posto di Soelden, quattordicesima Elena Curtoni, al miglior risultato tra le porte larghe dopo quasi cinque anni. Ora le due discese e il superG di Val d’Isere, dove dovrebbe finalmente iniziare la stagione della velocità femminile da venerdì a domenica.
Foto: GEPA Pictures