
Morta Giuliana Minuzzo, prima donna italiana medagliata olimpica invernale
Un grave lutto per l’Italia degli sport invernali: è morta infatti 15 giorni prima di compiere 89 anni Giuliana Minuzzo, una delle pioniere del nostro sci alpino femminile e la prima donna italiana a vincere una medaglia in un’Olimpiade invernale. Era malata da molto tempo.
Nata il 26 novembre 1931 a Vallonara di Marostica, in provincia di Vicenza, ma cresciuta sciisticamente a Cervinia, in Valle d’Aosta, il 17 febbraio 1952 vinse il bronzo olimpico nella discesa dei Giochi di Oslo e si ripeté il 23 febbraio 1960 a Squaw Valley vincendo lo stesso metallo ma in gigante a soli 3 decimi dall’oro della svizzera Yvonne Ruegg, in Norvegia fu anche ventesima in gigante e ottava in slalom mentre in California fu decima in slalom.
Non ebbe fortuna ai Giochi di casa a Cortina d’Ampezzo, dove fu quarta sia in discesa sia in slalom, in quest’ultimo caso a un solo decimo dal bronzo della sovietica Evgeniya Sidorova, e tredicesima in gigante, ma fu la prima donna della storia a leggere il giuramento olimpico degli atleti, inoltre vinse il bronzo, che però valeva solo per i campionati del mondo, in combinata, e proprio da questi Giochi gareggiò col doppio cognome Chenal-Minuzzo, dove il primo era quello del marito Cesare.
Altri suoi successi nelle gare internazionali furono le tre vittorie alla Coppa Foemina, la gara dell’Abetone in casa di Zeno Colò e Celina Seghi, della quale è stata di fatto l’erede, la combinata nel 1953 e lo slalom nel 1955 e nel 1961 a Grindelwald e il gigante nel 1961 a Badgastein. Ai campionati italiani assoluti ha conquistato 16 medaglie tra il 1949 e il 1963, vincendo nove titoli: tre in discesa nel 1952, 1953 e 1955, due in gigante nel 1951 e 1953 e quattro in slalom nel 1953, 1955, 1959 e 1963.