
Finali di Coppa del Mondo, tutte le gare cancellate nel passato
Quella in corso avrebbe dovuto essere la settimana delle finali di Coppa del Mondo di Cortina d’Ampezzo, ma purtroppo, come sanno gli appassionati, tutte le otto gare in calendario sono state cancellate a causa dell’emergenza Coronavirus che ha fatto votare contro la loro disputa 17 membri della FIS su 18, con la sola Italia che ha votato a favore.
Ovviamente non era mai successo che l’intero programma di gare delle finali di Coppa del Mondo di sci alpino fosse cancellato, però è capitato che alcune singole gare venissero cancellate, naturalmente per ben altri motivi rispetto a quello di quest’anno. Ricordiamo che le finali strutturate come sono adesso, cioè con le ultime quattro gare di specialità di discesa, superG, gigante e slalom sia per gli uomini che per le donne, sono nate nell’edizione 1992-1993, la stessa nella quale venne assegnato per la prima volta ai primi 30 lo stesso punteggio che viene assegnato oggi (anche nel 1991-1992 i primi 30 prendevano punti ma il punteggio era leggermente diverso), mentre alle finali prendevano punti, anche in questo caso come oggi, solamente i primi 15.
Ma ecco la carrellata delle gare delle finali che in passato sono state cancellate, esclusi i team event. Il 25 marzo 1993 a Are si cominciò subito male in quanto la discesa maschile e quella femminile vennero cancellate per il maltempo. Il 20 marzo 1994 invece a Vail una fittissima nevicata portò alla cancellazione dello slalom maschile, mentre quello femminile venne ugualmente portato a termine. Il 12 febbraio 1998 a Crans-Montana le due discese, a causa di una nuvola che scaricava neve nella parte centrale della pista, vennero rinviate al giorno dopo, nel quale avrebbero dovuto svolgersi insieme ai superG, ma l’unica che venne completata, dopo ripetuti rinvii, fu quella maschile, quella femminile invece venne interrotta dopo la caduta della seconda a scendere, Picabo Street, fresca campionessa olimpica di superG, che si fratturò il femore, mentre i superG furono cancellati.
L’11 marzo 1999 a Sierra Nevada una bufera, che aveva risparmiato il superG maschile, costrinse al rinvio di 24 ore di quello femminile, ma il maltempo persistette e la gara fu definitivamente cancellata, così come lo slalom femminile, in programma anch’esso il 12 ma in notturna, ma la pista preparata in un modo indegno di una gara di Coppa del Mondo obbligò all’interruzione dopo la discesa delle prime tre atlete. Il 9 marzo 2001, nuovamente a Are, il superG femminile, dopo molteplici rinvii, venne disputato con scarsissima visibilità e vide solamente 12 atlete su 21 al traguardo, mentre quello maschile venne cancellato. Il 13 marzo 2004 anche in Italia venne cancellata una gara delle finali, e cioè il gigante maschile, poiché una nuvola bassa si pose in mezzo alla pista dedicata a Giovannino Agnelli e impedì la disputa della seconda metà gara, mentre lo slalom femminile si completò regolarmente.
Altre due gare cancellate in Italia furono le due discese di Bormio, che il 12 marzo 2008 non si svolsero a causa del calendario che rese la neve molle. Poi arrivò la sequela di gare saltate a Lenzerheide, ben otto tra il 2011 e il 2013. Il 17 marzo 2011 vennero cancellati a causa della pioggia i due superG, il 18 toccò al gigante maschile e il 19 a quello femminile, saltato per la nebbia, cancellazione che causò molte polemiche da parte di Lindsey Vonn, che perse la Coppa generale per soli 3 punti nei confronti di colei che da quel momento diventò sua ex amica, Maria Riesch: a episodi come questo si attaccano quelli che tentano di dimostrare in tutti i modi, specialmente con statistiche farlocche, che chi vince la sfera di cristallo grazie a congiunzioni astrali come cancellazioni di gare ma soprattutto infortuni altrui non la merita, o addirittura l’ha rubata.
Tornando a Lenzerheide, il 13 marzo 2013 vennero cancellate per nebbia le discese e la coppa di quella femminile andò a Vonn, in quel momento infortunata, per un solo punto sulla dominatrice di quella stagione, un’imbufalita Tina Maze. Questo per dire che non bisogna mai parlare di episodi nello sci: se Vonn fu sfavorita due anni prima dalla cancellazione del gigante, in questo caso fu favorita dalla cancellazione della discesa. Il 14 malgrado neve e vento fu fatto ugualmente partire il superG ma il nono concorrente, l’austriaco Klaus Kroell, si maciullò il braccio sinistro, l’Austria si rifiutò di far partire gli altri suoi atleti (tra i quali un certo Marcel Hirscher), pertanto la gara venne cancellata, così come quella corrispondente riservata alle donne. Infine a Are, il 18 marzo 2018, vennero cancellati lo slalom maschile e il gigante femminile a causa del fortissimo vento.
Di seguito il riepilogo delle gare, a parte i team event, cancellate nella storia delle finali di Coppa del Mondo: complessivamente, escludendo quelle di Cortina, sono state 22 su 216 originariamente programmate.
1993 Are: discesa maschile e femminile
1994 Vail: slalom maschile
1998 Crans-Montana: discesa femminile, superG maschile e femminile
1999 Sierra Nevada: superG femminile e slalom femminile
2001 Are: superG maschile
2004 Sestriere: gigante maschile
2008 Bormio: discesa maschile e femminile
2011 Lenzerheide: superG maschile e femminile e gigante maschile e femminile
2013 Lenzerheide: discesa maschile e femminile e superG maschile e femminile
2018 Are: gigante femminile e slalom maschile
Foto: FISI Pentaphoto